lug 28 2010
Sport sulle Dolomiti
Mountain Bike
L’Alto Adige, con ben 300 giorni di sole all’anno e le sue meravigliose cime dolomitiche costituisce un bike-eldorado un itinerario per ogni esigenza in ambienti molto diversi con la possibilità di alloggiare in hotels selezionati, particolarmente accoglienti ed attrezzati!
Le vecchie strade militari della prima guerra mondiale insieme ad una rete di sentieri e di sterrate offrono un’infinita serie di itinerari: dai giri più classici, attorno al Fanes e allo Sciliar, alle guglie del Latemar. Che divertimento lanciarsi in discesa sul Knùppelsteig, che incanto gustarsi un tramonto sul Sella, sul Sassolungo o sulle Odle. Da non perdere, le famosissime Tre Cime di Lavaredo e la Val Gardena. Infine, le dolci colline del vino attorno a Merano e Bolzano, zona particolarmente temperata, e ancora le avventurose gite sul Passo Gelato.
Anche l’autunno è una stagione perfetta per fare dei giri nella Val d’Adige: dopo la vendemmia inizia la stagione del Tùrggelen, un’ottima occasione per provare le specialità enogastronomiche della regione.
Tanti hotel e località desiderano avere come ospiti dei ciclisti, perchè gli sportivi sono dotati di buon appetito e hanno un comportamento cordiale verso gli albergatori.
Sono nati per Voi i ‘Bikehotels’, degli alberghi selezionati, pronti ad accogliervi. Sono tutti dotati di garage per le MTB, asciugatoio per i vestiti da MTB e servizio lavanderia, cassetta degli attrezzi con treppiede per le bici e lubrificanti, possibilità di lavare la MTB, sauna e bagno turco. Un occhio attento anche alla vostra alimentazione: dal buffet di prima colazione con cereali e frutta fresca, ai pranzi al sacco per le uscite in bici, ai menu a base di piatti leggeri e gli après-bike-snacks.
A disposizione degli ospiti anche angoli di informazione con cartine topografiche, notizie utili sui servizi pubblici, possibilità di affittare delle bici, informazioni meteo.
La vacanza in mtb è adatta anche alle famiglie: i bambini sono i benvenuti negli alberghi e sono state studiate delle offerte speciali per loro.
Chi deciderà di trascorrere una vacanza in MTB soggiornando nei Bike Hotels potrà avvalersi di itinerari guidati su qualsiasi tipo di percorso con professionisti – atleti attivi o persone esperte nel campo delle granfondo o del free ride – che conoscono la propria zona alla perfezione. I vantaggi per i bikers sono molteplici: si evitano perdite di tempo nel pianificare e studiare le cartine, si pedala sicuri in compagnia di guide esperte migliorando la propria tecnica ed adattando il tipo di percorso alle proprie capacità.
Lo SnowBoard
La nascita dello snowboard è da attribuire a dei surfisti da onda californiani che, durante l’inverno, volevano surfare la neve invece delle onde ghiacciate. Ovviamente la neve che più assomiglia all’acqua è la neve fresca, alta e polverosa, che non tutti sono in grado di affrontare ed apprezzare. Tralasciando le solite raccomandazioni, che tutti dovrebbero assimilare prima di avventurarsi in fuoripista, procediamo spiegando come si surfa in powder (neve polverosa). La cosa essenziale, con la neve fresca, è galleggiare ed il galleggiamento è dovuto dal rapporto tra la superficie della tavola, velocità di avanzamento e peso del rider. In più abbiamo la capacità e la sensibilità del surfista. Per una persona che pesa 75 Kg è consigliabile una tavola di 155/160 cm, bella larga in spatola, non troppo dura. Per tutti vale il suggerimento di arretrare la posizione degli attacchi di 2/3 cm. La velocità è l’altro elemento fondamentale per questo tipo di neve. Più siamo veloci e decisi, infatti, più la nostra traiettoria sarà precisa e potremo controllare dove andare a fare le curve, o i salti. All’inizio, timorosi, tutti siamo portati a rallentare, invece, in tal modo, la tavola tende a sprofondare repentinamente, si ferma e facciamo molta fatica a fare pochi metri.
Per imparare, scegliete un terreno senza ostacoli, prendete velocità fino a quando la vostra tavola vi darà la sensazione di essere stabile, e vedrete la punta che galleggia fuori dalla neve. State leggermente arretrati con il peso per alleggerire la punta.
Per curvare basta inclinarsi leggermente all’interno della curva stessa, rimanendo appoggiati alla neve e lasciando fare il resto alla tavola.
Snowboard, dove? Ci sono due possibilità: il bosco o gli spazi liberi. Nel bosco ci sono pochi pericoli per quanto riguarda le valanghe, ma ci sono molti rischi di collisione con larici, pini, arbusti…. quindi all’inizio scegliete boschi radi, con buon spazio dove poter gestire le traiettorie. In questo terreno le emozioni sono fortissime, la sensazione di velocità è esaltata dagli alberi che diventano punti di riferimento fissi, e destreggiarsi da un ostacolo all’altro, saltare su tronchi abbattuti o tagliati è FANTASTICO!
Negli spazi liberi, invece, in condizioni di neve mitica, c’è il pericolo di prendere troppa velocità. Valutate sempre i vostri limiti. In questo terreno ci sono i rischi di distacco di valanghe e slavine.
Con il passare del tempo si impara a sfruttare il terreno proprio come i surfisti fanno con le onde, risalendo sponde naturali e spazzando la cresta con uno spruzzo gigante o surfando un canale come due onde che si guardano. Surfare in fresca è il vero scopo dello snowboard, le emozioni sono uniche, bastano un po’ di pratica e decisione a lanciarsi.
Un surfista che si rispetti deve essere dotato di polpacci di ferro. Per aumentare la capacità di sfruttamento della caviglia, che gioca un ruolo molto importante nella gestione dell’equilibrio dinamico e quindi nel controllo della tavola, è utile infatti potenziare il polpaccio con esercizi mirati.
Cercate tra le ski area delle Dolomiti quella che fa per voi, appassionati di snowboard…
